Genoa-Inter: il recupero dopo l’alluvione

di jaxxalude

Il 4 novembre scorso, una terribile alluvione colpiva Genova e causava l’esondazione dei fiumi Bisagno, Fereggiano e Scrivia e la morte di quattro donne e due bambine. Un fenomeno purtroppo già noto alla popolazione, ma a cui la città ancora oggi non riesce a far fronte, come dimostra l’osservatorio sul consumo di suolo che ha appurato, per esempio, come dal 1999 al 2004 il territorio urbanizzato sia cresciuto al ritmo di 13 ettari al giorno.

L’incontro tra Genoa e Inter fu rinviato e ieri sera si è disputato il recupero, che ha premiato la squadra di Ranieri, uscita vittoriosa per una rete a zero. Per l’occasione il Grifone è sceso in campo con le maglie riproducenti la scritta “Alluvione un aiuto per ricostruire”, per sostenere il progetto rivolto alla scuola Fermi di Monterosso e altri a cui sta collaborando.

LA PARTITA – Nell’Inter spiccano le assenze di Stankovic, Maicon e Snejder, nel Genoa quella di Palacio. Ranieri conferma il 4-4-2 delle ultime positive apparizioni, mentre Malesani schiera un 5-4-1 per difendersi e ripartire in contropiede. Il primo tempo risulta scevro di emozioni: l’Inter prova a costruire, ma è lenta e per superare la barriera rossoblu spesso si affida a lanci lunghi che non creano alcun pericolo. Frey compie una prodezza parando un colpo di testa ravvicinato di Samuel e bloccando la successiva ribattuta di Milito, che davanti alla porta spreca malamente.  Il Genoa, arroccato nella propria metacampo, non crea assolutamente nulla.

Nella ripresa Ranieri sostituisce il giovane Faraoni con Alvarez, mossa che si rivela azzeccata: dai piedi dell’argentino parte infatti lo splendido cross per il colpo di testa di Nagatomo, che al 22′  porta in vantaggio l’Inter. Malesani prova a mischiare le carte inserendo i più offensivi Pratto, Caracciolo e Jankovic ma solo negli ultimi minuti il Genoa riesce a rendersi pericoloso. Oltre al gol di Granqvist annullato per un fuorigioco millimetrico, da segnalare il tentativo di Rossi e quello di Veloso, deviato in calcio d’angolo da una prodezza di Cesar. A onor del vero, l’Inter avrebbe la possibilità di chiudere il match in anticipo, ma un palo nega il gol ad Alvarez e Pazzini non riesce a sfruttare un contropiede favorevole, tirando centrale.

Da segnalare inoltre il buon debutto di Poli tra le fila nerazzurre, il positivo rientro di Forlan, capace di mostrare la sua qualità in pochi scampoli di gioco, il clamoroso errore arbitrale di Banti che nel primo tempo non vede un fallo di Granqvist che travolge Milito lanciato a rete su sponda di Pazzini.

Dopo due vittorie consecutive ( 4 nelle ultime 5 giornate di campionato) l’Inter passa dalla zona retrocessione alla sesta posizione in classifica. Escluse le prime della classe (Juventus, Udinese, Milan e Lazio) e il finalino di coda Lecce, fermo a 8 punti, le altre 15 squadre della serie A si racchiudono in 10 punti, a testimonianza di un campionato molto equilibrato, che ad ogni turno presenta nuovi scenari possibili.