Elezioni amministrative 2011

di jaxxalude

Domenica 15 e lunedì 16 maggio ci saranno le elezioni amministrative per eleggere il sindaco di diversi comuni italiani, tra cui quello di Milano, a cui ovviamente tengo in modo particolare. Per affrontare meglio la scelta del candidato più vicino alle mie idee e posizioni politiche ho fatto ricorso al Web e ho trovato un sito particolarmente interessante: milano2011voisietequi.it

Il sito pone venti questioni inerenti il governo della propria città; ogni domanda prevede una risposta multipla in cui si sintetizzano le diverse posizioni dei candidati, senza che sia specificato chi le sostiene. Dopo aver risposto a tutte le domande compare un grafico che indica la nostra posizione rispetto alle candidature. La mia, per esempio, è risultata così:

Al grafico segue poi la spiegazione, domanda per domanda, della posizione dei diversi candidati, in modo che risulti ben chiaro per che cosa ci si avvicina/allontana da ogni singolo candidato.

Ho trovato questo strumento molto utile e interessante, necessario ma non sufficiente, perché “asettico” e privo di quella componente umana che si può cogliere solamente osservando da vicino le persone. Conoscere le proposte di ogni candidato è necessario e capire a che persona riporre la propria fiducia lo è altrettanto. I gesti delle mani, le inflessioni della voce, la capacità di glissare e scivolare tra le parole, i comportamenti abbottonati oppure quelli provocatori, gli attacchi e le fughe, le espressioni ricorrenti, i sorrisi di paura e quelli di circostanza, ecc., comunicano. In questo senso seguire le testimonianze dirette dei candidati, come ad esempio il faccia a faccia avvenuto questo pomeriggio tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia su skytg24, può dare indicazioni ben più importanti. Insomma se prima mi ero informato e fatto un’idea, ora ho preso una decisione.

Faccio i miei complimenti a Sky per l’impegno che sta profondendo nel promuovere questo tipo di dibattito “politically correct”  (diverso dai politicizzati talk-show televisivi) in un paese che ha bisogno di correttezza e trasparenza, cardini di ogni democrazia che vuole essere tale (negli altri paesi già avviene).