Semifinali di Champions League: Schalke04 – Manchester Utd 0-2

di jaxxalude

Forse qualche rimpianto i tifosi dell’Inter l’avranno provato (io sì, per esempio): se lo Schalke avesse messo in difficoltà i diavoli rossi, allora l’eliminazione dalla Champions League sarebbe risultata più leggera, perché arrivata per opera di una squadra degna di essere tra le prime otto d’Europa; ma così non è stato; contro la squadra di Ferguson, infatti, lo Schalke ha dimostrato di essere una squadra con tanti limiti, gli stessi che determinano la sua decima posizione in Bundesliga.

A Gelsenkirchen il Manchester Utd ha dominato l’incontro dal primo all’ultimo minuto, creando numerose occasioni da rete e concedendone solo una ai padroni di casa. Anche il tabù dell’imbattibilità dei tedeschi all’Auf Schalke Arena è stato infranto e ora a Raul e compagni servirà più di un miracolo per ribaltare il risultato nel match di ritorno all’Old Trafford.

Nonostante il primo tempo termini sullo 0-0 i segni della disfatta sono già ben visibili e si leggono anche sul volto di Rangnick, preoccupato dalle continue avanzate inglesi e dall’incapacità della propria squadra di costruire azioni di gioco. Di fatto il primo tempo è un tiro al bersaglio contro Neuer, il giovane portiere tedesco, che in poco tempo ha conquistato la  sua nazionale, oltre che le attenzioni della squadra più importante di Germania, il Bayern Monaco, che con tutta probabilità acquisterà in estate il suo cartellino, come si desume anche dalle parole dell’entourage del giocatore. Sono almeno quattro gli interventi decisivi del numero uno tedesco, a cui si aggiungono gli errori sotto porta dello United. La classe e l’esperienza di Giggs in mezzo al campo, il dinamismo di Carrick, l’intelligenza tattica di Park, le incursioni del chicharito Hernandez (una vera spina nel fianco), gli spunti dell’ormai ritrovato Rooney, la spinta costante di Valencia, unita a quella dei terzini Evra e Fabio, la sicurezza dei pilastri Ferdinand e Vidic determinano una partita a senso unico.


Nel secondo tempo la musica non cambia e, tranne una conclusione capitata sui piedi di Jurado, che calcia alla stelle, sono ancora i diavoli rossi a dettare il gioco, costruendo diverse azioni pericolose, finché, al 22′ della ripresa, Giggs rompe l’incantesimo e batte Neuer su preciso assist di Rooney. Passano appena tre minuti e la squadra di Sir Alex raddoppia, stavolta con Rooney stesso. Il risultato potrebbe diventare più ampio se non ci fosse Neuer, tuttavia la differenza  tra le due squadre rimane solo di due reti, con lo United che non subisce gol in trasferta dall’inizio del torneo, impresa mai riuscita ad alcuna squadra da che esiste la Champions League.

Forse chi ha parlato di Real Madrid-Barcellona come finale anticipata del torneo si è accorto di  essersi perso qualcosa, perché  il Manchester Utd ha dimostrato ancora una volta di poter aspirare legittimamente al titolo di Regina d’Europa.