Un regalo introvabile – esempio di sceneggiatura

di jaxxalude

Questo breve testo è un esercizio di scrittura di una sceneggiatura (naturalmente andrebbe scritta meglio)

FADE IN

INT. CENTRO COMMERCIALE – GIORNO

E’ la vigilia di Natale. ERNESTO sta rovistando fra diversi prodotti di abbigliamento. Improvvisamente gli squilla il cellulare. Guarda il display per vedere chi è e poi risponde.

ALTERNATO FRA L’UFFICIO DI LUCIA E IL CENTRO COMMERCIALE (REPARTO ABBIGLIAMENTO)

ERNESTO

(sbuffando)

Sì, dimmi, cosa c’è ancora?!

LUCIA

Allora, l’hai trovato??

ERNESTO

Secondo te? Stai tranquilla che se

lo trovo te lo faccio sapere!

E’ una settimana che mi stressi per

questo maledetto regalo…

LUCIA

Su, non fare così! Lo sai quanto ci

tiene… Sono 5 anni che lo cerca

anche lui, pensa a quanto sarebbe

felice se glielo regalassimo noi!

ERNESTO

Lui è 5 anni che lo cerca e non lo

trova e io devo fare tutto in una

settimana! Al corso di magìa non mi

sono ancora iscritto…

LUCIA

(scaldandosi)

Senti, se non avessi un capo…

LUCIA si accorge che i colleghi, in ufficio, la stanno guardando. China il capo e abbassa decisamente il tono di voce.

LUCIA

(continuing)

…se non avessi un capo così

stronzo, avrei più tempo e

lo cercherei io… Hai provato

nella libreria che ti ho detto questa

mattina?

Non appena sente la domanda, Ernesto alza lo sguardo verso uno specchio lì vicino e si rende conto che si sta provando un cappello ridicolo (dettaglio su cappello).

ERNESTO

Lucia, ci saranno sicuramente altri

mille regali che gli possono far

piacere; tanto, voglio dire, sono

solo 5 anni che cerca questo libro,

di tempo per continuare a farlo

ne ha ancora…

Ernesto si accorge che poco più avanti c’è il suo amico MARCO. Fa dei cenni con il braccio alzato. Marco lo riconosce e gli va incontro. Ernesto toglie il cellulare dall’orecchio e saluta l’amico dandogli una pacca affettuosa sul fianco. In sottofondo si percepisce Lucia URLARE al telefono.

ERNESTO

Ciao Marco, sono al telefono con

Lucia; secondo te cosa possiamo

regalare a Lele?

MARCO

Beh, dei libri, penso; so che

c’erano due o tre autori che non

riusciva a trovare…

ERNESTO

(un po’ scocciato)

Sì, va beh…

MARCO

(sorridendo)

Oppure anche quel cappello che hai

in testa, penso che andrebbe

benissimo!

Ernesto non dà peso alla battuta perché ora sta rispondendo a Lucia, rimasta in attesa.

ERNESTO

Senti, Lucia, adesso faccio

l’ultimo tentativo lì dove dici tu,

altrimenti gli prendiamo

qualcos’altro e a posto così. Se

no, metto in giro la voce che sto

cercando un talismano indiano

appartenente alla dinastia dei

Chalukya e voi ogni Natale mi fate

il piacere di scorrazzare per la

città x trovarlo. Ora ti saluto, cara.

Marco fa dei cenni con la testa.

ERNESTO

(continuing)

Aspetta che ti passo Marco che ti

vuole salutare.

Ernesto passa il cellulare a Marco. Mentre quest’ultimo saluta Lucia, Ernesto si allontana e va nel reparto “libri”. Cerca un commesso e lo trova; è una donna.

IN REPARTO LIBRI

ERNESTO

(ha il cappello ridicolo in testa)

Mi scusi, un’informazione.

COMMESSA

(stranita)

…sì, mi dica.

ERNESTO

Stavo cercando un libro di uno

scrittore lituano del Settecento,

tale Donelaitis…

La COMMESSA inizia a ridere.

COMMESSA

(ridendo)

Donelaitis!

ERNESTO

Mi scusi ma perché ride? Non

capisco…

COMMESSA

Mi scusi lei, ma lavoro qua da poco

e mi avevano raccontato di questa

storia dello scrittore lituano…

…che ogni anno da non so quanto

tempo qualcuno chiede i suoi libri

a Natale. Pensavo fosse solo una

leggenda e invece adesso scopro che

è tutto vero.

(ritornando un po’ più seria)

No, non l’abbiamo neanche

quest’anno il Maestro Donelaitis.

Mi spiace.

ERNESTO

(stizzito)

Già, sono tradizioni che si rinnovano

…come il Natale. Ci ho provato.

Mi scusi.

I due si allontanano senza pronunciare altre parole.

ERNESTO

(borbottando)

Pure la figura dell’imbecille mi

tocca fare!

Ernesto ritorna nel reparto abbigliamento, dove aveva lasciato Marco, che ora sta terminando la chiamata con Lucia.

IN REPARTO ABBIGLIAMENTO

MARCO

…allora auguri, un bacione e

salutami Marta se la vedi…sai che

ho una passione per lei…Sì,

certo… Ok, adesso glielo ricordo.

Ciao.

Terminata la chiamata, Marco ridà il cellulare ad Ernesto.

MARCO

Vuole essere richiamata quando sei

là, ché al massimo scegliete un

altro libro…

MARCO

(continuing sorridendo)

…fra gli altri mille che già ha.

ERNESTO

Sì, questa è la situazione. Noi due

non ci siamo neanche salutati bene.

Tu stai ancora qui o esci?

MARCO

(sorridendo)

Sbircio ancora un po’ e la prima

cosa appetibile che trovo, la

prendo e non ci penso più.

ERNESTO

Ecco, appunto. Allora fai un buon

Natale. Ci sentiamo poi nei

prossimi giorni; ci dobbiamo

organizzare per Capodanno, ok? Io

vado a cercare Excalibur!

MARCO

(parafrasando “Fantozzi”)

Exquantibus!

Salutato Marco, Ernesto si dirige veloce verso l’uscita del centro commerciale, evitando le casse; tuttavia quando passa in mezzo al detector, inizia a suonare l’ALLARME. Ernesto si guarda addosso, visibilmente sorpreso. Anche la FOLLA del centro inizia a guardarlo.

CASSIERA (O.S.)

Dove pensa di andare con quel

cappello??

Ernesto si rende conto dell’equivoco, si toglie immediatamente il cappello dalla testa e, individuata la CASSIERA, si dirige verso di lei. Mentre si avvicina fa in tempo ad incrociare lo sguardo tenebroso dello STEWARD che stava accorrendo dopo aver sentito l’allarme. Ernesto è ora di fronte alla cassiera.

ERNESTO

(alla cassiera)

Scusate, si vede che ero al

telefono e mi son dimenticato…non

era mia intenzione…poi per un

cappello così…

Ernesto consegna il cappello alla cassiera.

CASSIERA

Beh, forse non lo sa, ma questo

marchio lo vendiamo solo noi…

CASSIERA

(indicando la targhetta del prezzo)

…e come vede anche dal prezzo,

quello che ha in testa è un modello

esclusivo, introvabile negli altri

negozi.

ERNESTO

(acceso in volto)

Come dice? E’ davvero così introvabile??

CASSIERA

Esatto…perché me lo chiede?

ERNESTO

Niente, signora, ho cambiato idea, lo compro!

Ernesto esce dal centro commerciale visibilmente rilassato e si dirige verso la sua automobile. Sale a bordo.

INT. AUTOMOBILE

ERNESTO

(appoggiando il sacchetto sul sedile)

E al diavolo i saggi lituani!

FADE OUT

FINE

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